Scegliere il mouse

Le caratteristiche che ritengo fondamentali per la scelta di un mouse sono (in ordine di importanza):

  • Forma/dimensioni
  • Numero di pulsanti
  • Materiale
  • Lift-off distance
  • Peso
  • DPI (deve avere almeno 1600 DPI)
  • Qualità del sensore
  • Tutto il resto (software, drivers etc.)

LA FORMA/DIMENSIONI

Ognuno di noi impugna il mouse in maniera differente e, anche se sembra una cosa di poco conto, capire qual’è il proprio stile è utile per poter scegliere la periferica che fa al caso nostro. Alcuni siti di produttori di mouse (come ad esempio Razer) hanno classificato gli stili di impugnatura in 3 tipi:

  1. Palm Grip (appoggiare tutto il palmo sopra la superficie del mouse)
  2. Fingertip Grip (toccare il mouse solo con le dita)
  3. Claw Grip (presa ad “artiglio” con una piccola parte del palmo appoggiata sul retro e con le dita per fare gli spostamenti)

….anche se penso che questa guida in particolare sia una mossa sostanzialmente commerciale.

Fondamentalmente credo che per poter scegliere il mouse “perfetto” per lavorare/giocare si dovrebbe avere la possibilità di poterlo provare per almeno 8 ore di fila ma non sempre questo è possibile quindi a volte abbiamo bisogno di alcuni termini di paragone (anche se un po’ grossolani) per farsi un’ idea di ciò che potrebbe fare al caso nostro. Quando la forma e/o la dimensione è tale da impedire l’utilizzo dell’impugnatura a cui siamo abituati si verificano dei gravi disagi (almeno a me) soprattutto in quei casi dove, o per lavoro o per gioco, si deve utilizzare il mouse per più ore consecutive (lavoro di ufficio o gioco intenso).  Il cambio forzato e repentino di impugnatura e il successivo utilizzo del mouse  per più ore consecutive oltre a far perdere la precisione del puntatore può anche provocare crampi  e/o infiammazione ai tendini della mano. Navigando su vari forum ho letto di alcune persone che addirittura hanno forzatamente e volutamente imparato un nuovo stile di impugnatura pur di poter utilizzare l’ultimo modello “con 100000000 DPI, NUCLEARE, 900 macro programmabili etc.” ma dalla forma stravagante  …ognuno è libero di fare ciò che vuole ma questo genere di cose non fanno proprio al caso mio.

NUMERO DI PULSANTI

Leggendo in giro su forum e ascoltando vari pareri di giocatori più o meno esperti il numero di pulsanti a disposizione è un parametro molto importante. Anche per me lo è. Per giocare (specialmente agli FPS) ho necessariamente bisogno di 5 pulsanti (3 +2 laterali). Purtroppo molti dei mouse nuovi dalla forma classica e simmetrica (per intenderci simili all’ MX300 o al Microsoft Wheel Optical) hanno soltanto 3 pulsanti quindi vengono scartati dalla lista dei mouse appetibili mentre i mouse con 5 o più pulsanti, salvo eccezioni, spesso hanno delle forme elaborate e potenzialmente scomode (vedi MX518). Chi si accontenta di 3 pulsanti può far finta di non aver letto questa parte.

MATERIALE

Una volta individuata la dimensione e la forma “perfetta” dobbiamo stabilire se la sensazione al tatto ci appaga e se si riesce a impugnarlo senza fare troppa fatica anche in situazioni “estreme” (come ad esempio d’estate senza aria condizionata) quando la mano inizia a sudare. Do molta importanza al materiale proprio perché purtroppo dopo qualche ora la mia mano tende a sudare molto, a volte perdo il grip e se la superficie è troppo liscia il mouse si trasforma in una sorta di saponetta bagnata.

LIFT-OFF DISTANCE

La “lift-off distance” o meglio la distanza di funzionamento è importante e deve essere la più piccola possibile. Se questa distanza fosse troppo grande si potrebbero verificare problemi quando si alza il mouse per riposizionarlo nel centro del tappetino.

Faccio un esempio: se la distanza di funzionamento è  di 4,5 mm  per evitare che il mouse interpreti l’alzata come uno spostamento dobbiamo sollevarlo dal tappetino di almeno 4,6 mm. Se il nostro stile ci porta a fare questi riposizionamenti molto spesso capirete che dopo qualche ora la mano tende a stancarsi molto di più rispetto all’utilizzo di un mouse con la lift-off distance di 1,5 mm.

PESO

Il peso del mouse è una cosa molto soggettiva, un po’ come la forma. C’è chi ama i mouse pesanti, c’è chi ama i mouse leggeri e c’è chi ama i mouse che ti danno la possibilità di regolare il peso con appositi pesi aggiuntivi. Personalmente preferisco i mouse leggeri.

DPI

Dot per inch (punti per pollice) che in parole povere è il numero di rilevamenti che fa il mouse. Più sono alti e più il mouse è sensibile agli spostamenti ma ciò  non significa necessariamente che il mouse sia più o meno preciso poiché tutto dipende dalla risoluzione del monitor che si utilizza. Usare una risoluzione di 1680 x 1050 e avere un mouse da 5000 DPI a parer mio è abbastanza inutile, a quella risoluzione bastano tranquillamente  1600 DPI. In pratica avere molti DPI su risoluzioni “basse” provoca soltanto un aumento della sensibilità del mouse e non un aumento di precisione. Chiaramente se si utilizza un mouse da 400 DPI su un monitor 1920 x 1800, anche aumentando al massimo la sensibilità via software si ottengono dei risultati abbastanza penosi specialmente per gli utenti “highsenser”. Una breve spiegazione del significato di “highsenser” e “lowsenser” la potete leggere qui.

QUALITA’ DEL SENSORE

I sensori dei mouse moderni sono più o meno tutti performanti e supportano accelerazioni estreme. Io essendo un highsenser non faccio molto caso alle potenzialità dei sensori poiché non mi avvicinerò mai neanche lontanamente a quelle velocità di utilizzo e tutti i mouse che ho provato fino ad ora non mi hanno mai dato problemi di malfunzionamento o perdita di prestazioni. Durante i miei test ho provato anche a simulare velocità estreme disegnando cerchi curve e traiettorie senza rilevare ne errori visibili ne blocchi del sensore. L’unica cosa da prendere in considerazione secondo me sono le funzionalità di “prediction” che alcuni sensori hanno integrate. Qualcuno reputa queste funzioni che “smussano” le traiettorie un buon aiuto altri invece pensano che siano solo dannose poiché modificano la traiettoria originale. Anche questa è una cosa molto soggettiva. Con l’avvento dei nuovi sensori si è scatenata una diatriba tra chi ritiene superiore il sensore ottico rispetto a quello laser oppure tra quello a led e quello a infrarossi etc. Onestamente non ne ho idea. L’unica cosa certa è che il sensore laser funziona su + tipi di superfici rispetto a quello ottico.

SOFTWARE DRIVERS ETC.

Ultima caratteristica della lista è la parte software/driver. Generalmente tendo a non installare i drivers e a usare quelli del SO magari cercando di overclockare il polling rate a 1000 HZ tramite la modifica del driver come descritto qui. Probabilmente molti (soprattutto i videogiocatori incalliti) non la pensano come me poiché hanno bisogno di registrare macro switchare DPI al volo etc. …credo tuttavia che questa sia la cosa meno importante sulla valutazione globale di un mouse.

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: